Quando un club come l’ASM Clermont Auvergne perde due dei suoi giocatori chiave annunciati in partenza ben prima della fine della stagione, la questione del reclutamento cambia natura. Il mercato 2024 di Clermont, prolungato dai movimenti già previsti per il 2025-2026 e oltre, disegna una filosofia molto chiara: non si cerca la star, si costruisce un collettivo di lavoro.
Politica di reclutamento ASM: la linea « anti-bling-bling » di Jean-Claude Pats
Il presidente Jean-Claude Pats ha delineato il quadro pubblicamente alla fine dell’estate 2026: Clermont « non recluta starlette ». La formula, ripresa da Rugbyrama, non è solo una frase di comunicazione. Essa traduce una scelta strutturale che condiziona ogni pista di mercato.
Concretamente, ciò significa che il club privilegia profili complementari a quelli esistenti piuttosto che nomi di richiamo. Le riunioni di reclutamento coinvolgono Christophe Urios e Aurélien Rougerie, il che indica un funzionamento collegiale in cui lo staff tecnico ha un diritto di controllo diretto sulle firme.
Si possono seguire le voci di mercato presso ASM Rugby per misurare il divario tra i nomi che circolano e quelli che alla fine firmano: il filtro è severo. I profili troppo mediatici o troppo costosi vengono sistematicamente esclusi a favore di giocatori in grado di integrarsi in un sistema di gioco preciso.
Jean-Claude Pats ha anche denunciato un « mercato malsano », evidenziando i trasferimenti annunciati un anno in anticipo. La LNR stessa ha riconosciuto un « vero problema » su questo tema, il che dimostra che la posizione clermontoise non è isolata ma ben collegata a un dibattito di fondo nel rugby francese.

Partenze di Montagne e Darricarrère: come Clermont prepara la transizione
Le partenze confermate di Montagne e Darricarrère costituiscono il dossier più concreto del mercato clermontois. Le Figaro ha confermato queste future separazioni già a settembre 2026, il che lascia al club il tempo di anticipare.
La gestione di queste partenze rivela il metodo Urios. Piuttosto che cercare un sostituto alla pari in termini di notorietà, Clermont punta sulla crescita di giocatori già presenti nel roster. Un pilone del centro di formazione è stato identificato per acquisire esperienza senza che alcun reclutamento esterno gli abbia sbarrato la strada.
Il caso Darricarrère
La partenza di Darricarrère, centro di professione, pone un problema di sostituzione in un ruolo in cui i profili polivalenti sono rari sul mercato. I pareri variano sulla capacità del vivaio interno di assorbire questa perdita, ma la direzione sembra scommettere sulla profondità della panchina piuttosto che su un trasferimento unico.
Reclutamento Super Rugby: la nuova filiera clermontoise
L’angolo meno commentato del mercato ASM, eppure il più strutturante, riguarda il passaggio verso profili provenienti dal Super Rugby. Clermont ha reclutato almeno tre giocatori in arrivo dall’emisfero sud nelle ultime stagioni, con particolare attenzione ai terzi linee.
Questa scelta non è casuale. I giocatori formati nel sistema neozelandese o australiano portano qualità specifiche:
- Una capacità di gioco a terra e di recupero superiore alla media del Top 14, legata a regole di allenamento diverse nel Super Rugby
- Un’abitudine al gioco di movimento e alla continuità dopo il contatto, che corrisponde al progetto di gioco di Urios
- Un rapporto con il collettivo spesso più naturale, essendo questi giocatori evoluti in sistemi dove la gerarchia è meno marcata dal salario
Questa filiera consente anche a Clermont di reclutare a livelli salariali compatibili con la politica « anti-bling-bling ». Un flanker di Super Rugby costa sensibilmente meno di un internazionale francese in scadenza di contratto, per un livello di prestazione talvolta equivalente sui fondamentali del ruolo.
Prolungamenti di contratti ASM: i segnali da monitorare
Il mercato non si riassume solo agli arrivi e alle partenze. I prolungamenti raccontano a volte di più sulla strategia di un club. A Clermont, la firma del primo prolungamento ufficiale (quello di Hemery, confermato da Quinze Mondial) è stata attesa a lungo, mentre diversi giocatori chiave erano ancora in sospeso.
Ecco cosa si può trattenere dai movimenti confermati per la stagione 2024-2025 secondo i dati raccolti:
- Undici arrivi ufficializzati, principalmente profili giovani o provenienti da campionati esteri
- Trentotto partenze in totale, un numero che traduce un rinnovamento massiccio del roster
- Dodici prolungamenti attuati, concentrati su giocatori identificati come pilastri del progetto a medio termine

Il disequilibrio tra partenze e arrivi (più di tre volte più uscite che ingressi) conferma una volontà di ridurre la dimensione del roster per valorizzare meglio i giocatori rimanenti. Siamo lontani da un mercato di panico: è una ristrutturazione metodica, guidata da un duo Urios-Rougerie che sembra allineato sugli obiettivi del presidente Pats.
Il prossimo mercato dirà se questa strategia tiene di fronte ai risultati sportivi. Per ora, il club assume le proprie scelte senza cercare di rassicurare con nomi altisonanti. È una scommessa sulla coerenza, non sullo spettacolo.



